Nexta – Idrogeno verde in Italia

Milano, 21 novembre 2022

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Nexta Capital Partners (NCP), holding d’investimento che opera nello sviluppo, finanziamento, costruzione ed esercizio d’impianti per la produzione di energia alternativa, e Siirtec Nigi, società d’ingegneria e costruzione specializzata nel trattamento del gas, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sviluppare in Italia progetti per la produzione d’idrogeno verde.

La produzione sarà destinata ai settori industriali hard-to-abate (per esempio, produzione di carta, ceramica e vetro) e ai segmenti industriali in cui l’idrogeno può essere utilizzato in processi di combustione ad alte temperature, riducendo le emissioni di CO2 e i costi a esse associate.

Grazie alle complementarità dei know-how di NCP e Siirtec Nigi, l’idrogeno verde potrà essere ottenuto da impianti per la produzione di energia da fonte solare ed eolica. La fornitura avverrà attraverso contratti di off take (i.e. contratti attraverso i quali il produttore s’impegna a vendere a un acquirente determinate quantità a prezzi stabiliti e per un determinato numero di anni).

Donato Azzarone, CTO di Nexta Capital Partners, ha dichiarato: “La combinazione tra le competenze tecnologiche di Nexta Capital Partners e Siirtec Nigi permetterà, attraverso l’elettrolisi, di produrre idrogeno verde mettendo a disposizione dei settori industriali con consumi elevati di energia un’alternativa sostenibile di approvvigionamento”. 

Antonio Gola, Managing Director di Siirtec Nigi, ha dichiarato: “La collaborazione con Nexta Capital Partners s’inquadra nel nuovo indirizzo strategico di Siirtec Nigi che punta a capitalizzare l’esperienza maturata in oltre 80 anni di storia nell’impiantistica energetica rafforzando il posizionamento nelle Green-Tech”.

Nexta – Progetto parco eolico marino

Milano, 24 ottobre 2022

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Nereus Srl, società del gruppo Nexta Capital Partners, ha depositato istanza di concessione demaniale marittima per realizzare un parco eolico marino con tecnologia flottante. L’area designata per l’installazione del parco eolico è ubicata nel mare Adriatico, nello specchio di acqua a Sud del Gargano, indicativamente a Est di Vieste (FG), a distanze comprese tra i 24 km (distanza minima dalla costa rispetto Vieste) e 48 km rispetto al punto di approdo nel comune di Barletta (BT) e profondità indicativamente comprese tra gli 80 e 120 m circa. Il parco sorgerà pertanto in acque extra territoriali e occuperà uno specchio acqueo di circa 6,7 milioni di metri quadri che ospiterà 147 aerogeneratori con una potenza complessiva di 2.205 megawatt (MW). Grazie al raggio di curvatura terrestre il parco sarà scarsamente percettibile dalla costa e il suo impatto paesaggistico fortemente mitigato.

Il progetto Nereus (il nome rimanda al personaggio mitologico greco chiamato da Omero “vegliardo del mare”) produrrà ogni anno fino a cinque terawattora (TWh) di energia elettrica pulita che sarà in parte immessa nella rete di trasmissione nazionale e in parte convertita in idrogeno verde. La quantità di energia elettrica prodotta dal parco potrà soddisfare il fabbisogno annuale di 2,5 milioni di abitazioni e consentire una decarbonizzazione equivalente alla piantumazione di quasi dieci milioni di alberi.

Fabrizio Caputo, co-fondatore e managing director di Nexta Capital Partners, ha dichiarato: “Nereus ambisce a essere una risposta significativa agli obiettivi italiani d’indipendenza energetica e approvvigionamento di energia pulita. La realizzazione consentirà di evitare emissioni di anidride carbonica per oltre 3 milioni di tonnellate annue contribuendo alla decarbonizzazione globale. Il progetto è basato sui più avanzati princìpi di sostenibilità e condivisione con la comunità locale”.

Michele Mettola, co-fondatore e managing director di Nexta Capital Partners, ha dichiarato: “Nereus diventerà un’icona dell’industria energetica italiana ed europea in questa storica fase di transizione energetica. È un progetto che, per la costruzione e l’esercizio dell’impianto, genererà un’importante filiera creando un elevato valore aggiunto per l’economia locale”.